Legend of the F.A.Q.

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WTF is Legend of the Pixel? (cit.)
Come facilmente intuibile dall’immagine poco sopra, Legend of the Pixel è (sarà) un webcomic di stampo comico pubblicato ogni domenica dal mese di Ottobre 2014. Pur presentando alcuni episodi volti a creare un minimo di “trama” (crediamoci), la struttura principale prevede di ruotare attorno alla “notizia della settimana” in campo informatico e videoludico. Insomma, lo schema sarà bene o male simile a quello di Penny Arcade.

Scrivania

Chi saranno i personaggi?
Inizialmente soltanto due, suddivisi tra quello poco simpatico e quello ancora meno simpatico. Eccoli a voi in tutto il loro splendore bidimensionale.

Scheda-personaggio-Pix

Scheda-personaggio-Jim

Jim mi ricorda qualcuno, ma non riesco a ricordare chi…
Alex Louis Armstrong, personaggio di Full Metal Alchemist. È lui il modello alla base di Jim.

Alex-Louis-Armstrong

A proposito, lo stile grafico sarà solo in pixel art o sono previsti anche disegni classici?
Legend of the Pixel sarà un fumetto 100% in pixel art, e non certo perché il sottoscritto non sappia disegnare con in mano una penna! Pfft, figuriamoci…

CactusA quali altri webcomics o artisti prende ispirazione Legend of the Pixel?
Parecchi in effetti, e ognuno per ragioni diverse. Sono infatti dell’idea che, soprattutto per un “disegnatore” amatoriale qual è il sottoscritto, sia fondamentale affidarsi a dei modelli da cui prendere spunto per tutta una serie di fattori tecnici quali ad esempio uso delle ombre o tempi comici. Ecco quindi un elenco di opere e artisti a cui Legend of The Pixel sarà in debito perenne:

  • PARADISE LOST: Stealth game di prossima uscita di cui ho già parlato QUI. Inutile girarci attorno: in fatto di stile grafico è l’opera a cui mi sono maggiormente ispirato. Adoro infatti l’elevatissimo numero di dettagli che i ragazzi di Asthree Works sono stati capaci d’infondere alla loro opera, a dispetto della bassa risoluzione adottata. Come spiegherò più avanti, io ho però intenzione di adottare un approccio leggermente diverso in fatto di densità di pixel…
  • DUSAN CEZEK: Artista slovacco dal tratto fenomenale. Pur adottando uno stile minimalista, è in grado di ricreare in pixel art qualsiasi personaggio del cinema o del fumetto con una quantità di dettagli impressionante. Un esempio? Guardate QUA.
  • SEBASTIAN VAN HIJFTE (aka Quale): Artista che, ahimé, non pubblica nuovo materiale da parecchio tempo ormai, dal quale ho però assimilato (o almeno ci sto provando) l’uso delle ombre e dei chiaroscuri. QUESTO il suo vecchio blog.
  • L’UOMO PIGRO (by The Sparker): Seguo The Sparker da anni ormai, da ancor prima che il suo Che Vita di Mecha diventasse un piccolo fenomeno del fumetto indipendente. In questo caso ho però preso spunto da un’altra sua opera, L’Uomo Pigro appunto, per il modo in cui questa serie riesce a portare avanti la narrazione pur senza far muovere i propri personaggi, sfruttando bensì battute taglienti concentrate sempre in soli Quattro riquadri.
  • DRIZZIT (by Bigio): Altro webcomic strafamoso in Italia. Anzi, forse il webcomic di maggior successo del momento. Anche in questo caso da Bigio sto cercando d’imparare soprattutto i tempi comici.
  • Videogiochi sparsi: Superbrothers: Sword & Sworcery EP, Fez, Spelunky, McPixel, Hammerwatch, Legend of Dungeon, Broforce, Dungeon of the Endless… e ovviamente le vecchie avventure grafiche della compianta Lucas Arts.
Pix-1.0

Versione 1.0 di Pix ispirata allo stile super deformed primi anni Novanta. Non si tratta di un disegno scartato del tutto…

Legend of the Pixel ha l’ambizione di diventare un prodotto commerciale?
No. Almeno per ora, Legend of the Pixel è e rimane un prodotto amatoriale realizzato “for the lulz”, mio e spero anche vostro.

RadioRicordo un tuo primo indizio su Legend of the Pixel in un articolo di gennaio di quest’anno. Cosa diamine hai combinato in tutto questo tempo, se poi hai bisogno di altri 3 mesi per pubblicare il primo episodio?!
Escludendo gli ultimi due mesi circa, dove il mio tempo è stato fagogitato da altri impegni, le restanti settimane sono state impiegate soprattutto a fare di calcolo. La prima difficoltà, nel momento in cui mi sono messo a buttare giù i bozzetti preparatori, è stata infatti trovare le giuste proporzioni per i personaggi e gli oggetti. Da una parte non volevo infatti immagini povere di dettagli, mentre dall’altra non desideravo nemmeno che i pixel risultassero troppo piccoli (ve lo detto: a me piacciono grossi). Dopo una serie di esperimenti, ho deciso di optare per un sistema ibrido, con i dettagli disegnati con pixel grandi la metà di quelli utilizzati invece per le strutture principali. In questo modo ho anche potuto dare una maggiore espressività ai personaggi attraverso gli occhi, fondamentali per infondere loro quell’aria scazzata a cui miravo. Trovate le proporzioni, sono quindi passato a disegnare i settei dei personaggi, con tutte le possibili posizioni in cui si potranno trovare in futuro. Qui sotto un esempio.

Settei

Ultimati i settei, è stato il turno delle ambientazioni e degli oggetti da inserire all’interno: scrivanie, sedie, computer, frigoriferi, radio, piante, quadri… Insomma, di lavoro ce n’è parecchio e visto che, come già detto, buona parte degli episodi di Legend of the Pixel saranno realizzati al volo, non voglio trovarmi a dover disegnare una scena e accorgermi all’ultimo minuto di non avere gli asset giusti.

Ogni quanto sarà pubblicato un nuovo episodio di Legend of the Pixel?
L’ho già scritto prima: ogni domenica. Non eri attento?

FrigoriferoCerto che lo ero! Volevo solo vedere se tu eri attento. Piuttosto, ti piace il chinotto?
Che domande sono? Certo che sì!

Quindi Pix in verità è costruito su di te?
Sì e no. Pix ovviamente esprimerà il mio punto di vista su molte questioni (ma non tutte). Tuttavia in molti altri aspetti siamo diversi. Ad esempio la mia vita sessuale è leggermente più attiva. Non di molto, quel tanto che basta…