Sunday Random (ovvero di sonde anali, board games e scienza)

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FIGHT!

 

«Le console non potranno mai godere della qualità visiva dei PC.»
«In compenso non dobbiamo aggiornare il nostro hardware ogni due anni.»
«Ma pagate i giochi il doppio, quando vi va bene. Senza contare che noi abbiamo le avventure grafiche, i giochi di strategia, gli FPS hardcore i simulatori di volo.»
«E noi i picchiaduro, i platform e le esclusive.»
«Ma non le mod.»
«Sempre meglio del 99% dei porting che vi beccate.»
«I vostri controller non potranno mai competere con mouse e tastiera.»
«Prova a giocare a Guacamelee! con mouse  e tastiera, poi ne riparliamo.»
«Disse quello che senza l’autoaim sarebbe perso in un qualunque FPS.»
«In risposta a colui che piagnucola a giorni alterni per vedere il ritorno di Metal Gear Solid su PC.»
«Sarà, ma intanto noi abbiamo Star Citizen
«E noi The Last of Us
«S.T.A.L.K.E.R.»
«Super Mario
«A.R.M.A.»
«God of War
«Wasteland 2!»
«…»
«…»
«Toglimi una curiosità: sbaglio o su PC non avrete mai modo di finire Gears of War e Halo
«…»
«Beh, non hai più nulla da dire?»
«Cosa? Oh, no, stavo solo rispensando a quella scena con Cartman sodomizzato dagli alieni in South Park: The Stick of Truth. Troppo divertente. Ce l’avete anche voi, giusto?»
«…»
«Oh, scusa, hai ragione. Su consolle quella scena è censurata.»
«Devi morire male.»

(oh, si fa per trollare in allegria, intesi?)

Board With Life – Season 2

Cover Board With Life

Segnalazione con piccolo ritardo. Su Kickstarter è iniziata la campagna di finanziamento della seconda stagione di Board with life. Oddio, “piccolo” è una parola grossa, visto che in verità la campagna è partita esattamente un mese fa e ora mancano solo 6 giorni al suo termine. Ehi, l’avevo detto di essere in ritardo, e comunque la soglia minima di finanziamento è già stata raggiunta quindi non ho motivo di sentirmi in colpa. Non troppo almeno, visto che gli stretch goals prevedono episodi extra e guest stars.

Per chi non lo sapesse, Board with life è principalmente una webseries lanciata lo scorso anno sul canale Youtube Moonrat Media e che racconta la storia di sette amici (o quasi) alle prese con i loro settimanali ritrovi a base di giochi in scatola, schifezze varie e drammi esistenziali. Ho detto “principalmente” perché in verità Board with life ha anche lo scopo di far conoscere decine di giochi in scatola, grazie ai numerosi episodi dedicati esclusivamente a news e aggiornamenti sul grande universo di Nerdlandia.

A qualcuno questa formula sembrerà una sorta di fusione tra Tabletop e The Guild e… Beh, sì, in effetti Board with life è esattamente la fusione tra Tabletop e The Guild, ma sapete una cosa? Chi se ne frega! Board with life è divertente, ben recitato e con script studiati a puntino per rientrare nei canonici 10-15 minuti delle webseries, quindi ben venga.

Perché dovreste finanziare Board with life?

  • Se donerete più di 10 Dollari (una bazzeccola al cambio d’oggi) potrete partecipare all’early access di Board with Life: The Metagame (The Microgame) che, come il nome lascia intuire, è proprio il gioco da tavolo basato sulla serie.
  • Tra gli interpreti rientra una certa Ashly Burch, già protagonista di Hey Ash, Whatcha Playin’?, aka la miglior webseries di sempre sui videogiochi.
  • L’ultimo stretch goal prevede la presenza nel cast anche di Lisa Foiles. Non c’è bisogno che vi linki di chi si tratta, vero? Vero?!

Perché non dovreste finanziare Board with life?

  • Non ho mai visto anche solo in una singola puntata una bottiglia di chinotto, il che è gravissimo.

BOARD WITH LIFE SU KICKSTARTER

La vita sul pianeta Marte

Cover-La-vita-sul-pianeta-Marte

NOTA: Come già accennato qualche settimana fa in un altro Sunday Random, il sottoscritto conosce personalmente Marco Carrara, alias il Duca di Baionette, responsabile della collona Vaporteppa dell’Antonio Tombolini Editore, per quanto buona parte del nostro “rapporto” sia limitato a chiacchierate su conigli e tette. Soprattutto conigli, a ben vedere. Liberi quindi di considerare quanto segue come una marchetta, sebbene non lo sia. Dico ciò anche per sottolineare che personalmente non ho nulla contro gli articoli di “amici” riguardo altri “amici”. Mi piace pensare nella buona fede della gente e nelle loro capacità di discernere gli affetti dalla proprio obiettività, per quanto mi renda conto come ciò sia a volte difficile. Al contrario, quello che mi dà fastidio è quando tali rapporti vengono nascosti, pratica ahimé alquanto diffusa nel nostro paese. E con questo è tutto. Andate in pace.


Altra segnalazione, questa volta senza ritardo. La neonata collana Vaporteppa dell’altrettanto neonata Antonio Tombolini Editore ha dato alla luce il suo primo e-book, pardon elettrolibro. In verità non si tratta propriamente del primo elettrolibro ufficiale, quanto più di un antipasto. La vita sul pianeta Marte, saggio del 1895 dell’astronomo Giovanni Schiaparelli, viene infatti distribuito gratuitamente, in attesa del primo romanzo intorno alla fine del mese.

Un paio di considerazioni sull’elettrolibro in questione.

La prima riguarda il testo vero e proprio. Schiaparelli non solo è stato un esimio scienziato (oltre che senatore del Regno d’Italia), ma anche un capace divulgatore scientifico. Seppur scritto in un italiano desueto agli occhi di noi barbari uomini moderni, La vita sul pianeta Marte è un testo di facilissima lettura che con le sue settanta pagine scarse si legge in una manciata d’ore. Ma è anche un testo appassionante, grazie alla sua commistione di dati scientifici, deduzioni, ingenuità e… elementi prettamente fantascientifici. A una prima parte che descrive meticolosamente il pianeta rosso (quantomeno attraverso i dati in possesso all’epoca) ne segue infatti una dove Schiaparelli lascia correre la fantasia, immaginando come potrebbe essere la vita d’ipotetici marziani, il tutto partendo però sempre e comunque dalle basi scientifiche precedentemente esposte. A qualcuno un simile approccio alla scienza potrà far sorridere. Dopotutto ai giorni nostri simili cose non accadrebbero mai. Sarebbe proprio ridicolo se qualcuno, osservando qualche foto inviataci da un satellite o da un rover, si lanciasse in chissà quali teoria sulla presenza di vita extraterrestre. Dico bene?

La seconda considerazione riguarda invece l’elettrolibro e la sua realizzazione. Più che per il valore dell’opera in sé, la mia curiosità verso questo primo volume di Vaporteppa verteva infatti sulla qualità dell’elettrolibro proposto a livello d’impaginazione. Negli anni sono infatti incappato in volumi della peggior specie, tra romanzi privi di riga di demarcazione tra i paragrafi, pagine strabordanti errori di battitura e addirittura capitoli mancanti. Al contrario questa volta mi sono trovato di fronte a un’impaginazione pressoché perfetta. L’unico errore di battitura in cui sono incappato si è infatti poi rivelato essere causato dal mio lettore, ma considerando che negli ultimi sette giorni ho avuto la febbrA, di sicuro qualcosa mi sarà sfuggito, tanto che lo stesso Duca mi ha confermato un paio di giorni fa di aver già caricato una nuova versione dell’elettrolibro con alcuni typo corretti. Se queste sono le premesse, direi che Vaporteppa è partita decisamente con il piede giusto.

LA VITA SUL PIANETA MARTE SU ULTIMA BOOKS

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