The Elder Scrolls Online (ovvero cronaca di una beta #1)

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Caduta spoiler

ATTENZIONE!
CADUTA SPOILER

Poco meno di due anni fa, all’annuncio che il sesto capitolo de Le Pergamene dei Matusa sarebbe stato un gioco online, intercettai M su Gugol Plus.

IO:  Sentito l’ultima? Il prossimo TES sarà solo online.
M: Oh, era ora.
IO: Scusa?
M: Ma sì, dai. In fondo la struttura di TES è sempre stata più adatta al gioco online che al single player. Pensaci bene: trama pressoché inesistente, possibilità di muoverti dove meglio preferisci, dungeon istanziati, sistema di progressione che ti trasforma inevitabilmente in una semi divinità… Devo continuare?

In effetti M non aveva tutti i torti e oggi, dopo un paio di closed beta, posso dire che TES in versione online funziona meglio di quanto credessi. Intendiamoci: rimane lo pseudo gioco di ruolo open world di sempre, con tutti i suoi pregi e difetti, ma a differenza di altri titoli non ho notato un grosso stacco tra le versioni single e multiplayer (ma su questo punto ci tornerò in fase conclusiva). Un bene? Beh, se siete amanti del genere sì. Se invece, come il sottoscritto, preferite prodotti basati più sull’interpretazione di un ruolo piuttosto che sulle statistiche di armi e armature, allora TESO vi schiferà tanto quanto i capitoli precedenti.

Sia chiaro: non sto dicendo che TESO, così come i suoi fratellini single player, sia un gioco brutto (beh, in verità un po’ sì). Sto dicendo anzi che l’utenza a cui si rivolge è un’utenza ben precisa, e in tal senso il lavoro svolto da Bathesda è ottimo, offrendo un prodotto con fortissimi rimandi all’ultimo capitolo della serie (sopratutto dal punto di vista stilistico) e giusto qualche novità nel sistema di progressione, quel tanto per dire di aver speso più di un fine settimana nella progettazione del game design.

Ma se quindi il sottoscritto non appartiene a quell’utenza a cui Bathesda fa l’occhiolino, perché mai ho deciso d’iscrivermi alla closed beta? Per varie ragioni. Innanzitutto, perché non apprezzare un genere non significa doverlo a tutti i costi ignorare. Pur non essendo un fan di TES (e tantomeno di Fallout 3 e New Vegas), ho giocato a tutti i capitoli, riuscendo anche a trovarci elementi con cui divertirmi ogni tanto. In secondo luogo, pur non avendo intenzione di abbonarmi a TESO, ero curioso di vedere se M ci aveva visto giusto, e una manciata di giorni di prova aggratis sono sempre meglio di niente (si, ho il braccino corto). Terza e ultima ragione, proprio il fatto di non essere l’utente di riferimento di Bathesda mi permetterà in questa closed beta di valutare il gioco in maniera forse più oggettiva. Ma forse, eh.

Ho quindi deciso per i prossimi tre giorni di documentare le mie avventure per Tamriel attraverso un reportage fotografico fatto di lucertoloidi con problemi d’igiene, conigli ammazzati e isole la cui economia locale si basa sulla Sfiga (con la S, debosciati che non siete altro!).

Giusto una nota tecnica prima d’iniziare. Durante le prime ore di gioco ho fatto un po’ di esperimenti con le impostazioni grafiche per trovare il compromesso migliore con il mio computer, da cui la presenza d’immagini di qualità diverse. Negli interni infatti il gioco mi gira a 900p e dettagli al massimo senza alcuna incertezza. Quando però si passa agli esterni il calo è netto, tanto che alla fine la soluzione migliore si è rivelata risoluzione a 900p e dettagli al massimo tranne le ombre (dettaglio medio). Questo per dire che la qualità delle immagini qui di seguito riportate non equivale al 100% all’effettiva resa del prodotto.

Detto questo, diamo il via a…

Le (dis)avventure Tamriellane dell’Old Gamer

Come in ogni GDR che si rispetti, anche TESO inizia con la crezione del proprio personaggio. Le razze selezionabili sono le solite a cui siamo abituati da ormai vent’anni: Bretoni, Redguard, Orchi (fazione Daggerfall Covenant), Nord, Elfi Oscuri, Argoniani (fazione Ebonheart Pact), Elfi Alti, Elfi Silvani e Khajiit (fazione Aldmeri Dominion). E gli imperiali? Beh, ci sono anche loro, ma per poterli interpretare sarete costretti a comprare la versione ultra deluxe da 80 Euri (anzi, 79,99) anziché quella da barboni da 54.99 Euri. Sì, tranquilli, non mi faccio problemi se volete bestemmiare.

Per quanto riguarda le classi, queste sono invece: Dragonknight (per gli amanti del danno ignorante), Templar (classico tank con problemi d’erezione a ogni frustata sulle chiappe), Sorcerer (alias giocatore a cui piace buffare a destra e a manca per poi tirarsela sulla propria utilità nel party) e Nightblade (per il figlio di buona donna assassino che è dentro ognuno di noi, ma che poi finisce immancabilmente per usare il proprio potere d’invisibilità per andare a sbirciare negli spogliatoi femminili).

Senza troppe incertezze, opto per un Argoniano Nightblade.

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Per quanto derivativo dal modello già visto in Skyrim, il nuovo sistema di creazione del personaggio presenta alcune novità interessanti, come la piramide per l’assegnazione automatica dell’aspetto del personaggio, molto utile per dare un’aria da real badass al proprio avatar senza smadonnare tra mille opzioni. È inoltre possibile vedere quale sarà l’aspetto del nostro personaggio con il progredire dei livelli e del gear. Non certo una novità, ma comunque una funzione carina.TESO_2

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Finita la creazione del personaggio, parto finalmente con la prova su strada vera e propria. E come poteva mai cominciare il nuovo capitolo di TES se non con il proprio avatar rinchiuso in una cella? Su, confessatelo game designer: non ci avete nemmeno provato a creare un inizio originale, vero?TESO_5

In verità un elemento di originalità c’è, a volerla dire tutta. Infatti in TESO non solo vi svegliate in una cella, ma pure già morti, con la vostra anima imprigionata a Coldharbour, uno dei piani di Oblivion posseduti da Molag Bal. Quando si dice iniziare bene la giornata… Per fortuna all’interno della cella si materializza l’ologramma di Obi Wan Kenobi l’immagine di un vecchio che si fa chiamare, con molta umiltà, il Profeta, il quale con una supercazzola come fosse antani mi dice sostanzialmente di levarmi dal cazzo e raggiungerlo.TESO_6

Esco così dalla cella, la cui porta era in verità aperta. Perché? Perché sì, e non rompete le balle. All’esterno trovo un sacco di gente che, al pari del sottoscritto, sta fuggendo da Coldharbour. O forse sta semplicemente andando al buffet organizzato al piano di sotto, chi può dirlo.TESO_7

Raggiunta una sorta di armeria, scelgo un’asta del ghiaccio con potere “Crea Granita +2”, quindi mi rimetto in cammino, fino a incontrare il mio primo avversario: il più classico degli scheletri soldato. Vengo così introdotto al sistema di combattimento, basato su schivate (doppia pressione sui tasti di movimento), attacchi deboli (click tasto sinistro del mouse), attacchi potenti (pressione sul tasto sinistro del mouse) e parate (click tasto destro del mouse), più i tradizionali quickslot, attualmente però vuoti essendo ancora al livello 1.

Proprio in merito al combattimento dinamico, devo spezzare una lancia a favore di Bathesda. Nonostante lo stress test di questi giorni si svolga su di un singolo megaserver negli Stati Uniti, non ho praticamente mai incontrato alcun lag, se non giusto in un paio di occasioni, il che non è un dettaglio da poco quando si tratta di schivare o parare un attacco avversario con il giusto tempismo.TESO_8

Fatti fuori un altro paio di scheletri, incrocio Melanie Griffith, la quale mi dice che mi stava aspettando per portarmi dal Profeta.TESO_9

Melanie ed io ci avventuriamo per i corridoi della prigione, fino a rivedere finalmente l’esterno. Da qui in poi gli NPC lasciano il posto ai giocatori in carne ed ossa, permettendo sin da subito di creare un party. Non che ce ne sia bisogno, visto che gli avversari di quest’area hanno la pericolosità della Pimpa. È questo un elemento che mi ha lasciato un po’ perplesso. Oblivion dovrebbe infatti essere uno dei luoghi più pericolosi in assoluto di tutto l’universo di TES, ma in TESO appare invece come una sorta di villaggio vacanze dove chiunque può girare dove meglio preferisce senza che nessuno gli dica niente. Valla a capire la logica…TESO_10

Distrutto un occhio gigante con un solo colpo, azione che in teoria avrebbe dovuto permette a me e a Melanie Griffith di aprire un portone e raggiungere Obi Wan ma che invece si rivela inutile, faccio la conoscienza di un pazzoide che però sembra conoscere i piani di Oblivion come le sue tasche, essendoci imprigionato da qualche centinaio di anni. Scopro così che esiste una strada segreta alternativa (ma dai!). Oddio, “segreta” un par di ciufoli, visto che in verità basta entrare in una grossa caverna in bella vista e seguire la strada. Di nuovo, fuck you logic!TESO_11

Devo però stare attento, perché l’interno della caverna è protetto da trappole a tempo, così pericolose da essere perfettamente visibili, oltre che nemmeno posizionate nelle zone di passaggio. Forza, ripetiamo tutti insieme. FUCK. YOU. LOGIC!TESO_12

Nel frattempo trovo anche una nuova giacca con cui sostituire i vecchi cenci. E qui scopro una piccola differenza rispetto ai vecchi titoli Bathesda: l’inventario non è più infatti basato sul peso degli oggetti, ma su dei più classici slot. Ma sì, vai di banalizzazione!TESO_13

Fresco (si fa per dire) di abito nuovo, raggiungo un enorme salone dove scopro che Obi Wan è imprigionato in un enorme dado d8.TESO_14

E qui arriva il colpo di scena! Melanie Griffith mi rivela che per salvare Obi Wan l’unico modo è che lei ne prenda il posto nel dado d8. Addio, Melanie. Sei stata utile quanto un riccio nelle mutande.TESO_15

Lasciata Melanie al suo destino, Obi Wan ed io entriamo nella stanza di fianco: un altro salone al cui centro si trova un portale che collega Oblivion a Tamriel. E qui il mio uottefaccometro comincia a lampeggiare. No, davvero, Molag Bal, che senso ha imprigionare il tuo acerrimo nemico letteralmente di fianco all’uscita. Are you serious?!TESO_16

In effetti pure Molag Bal (che qui sopra potete ammirare in versione ologramma di Star Wars) deve aver pensato la stessa cosa, e così a difesa del portale ha posto la sorella a Quattro braccia e con le tette grosse di Medusa. Per mia fortuna il buon vecchio Obi Wan mi aiuta a farla fuori lanciandomi addosso incantesimi curativi come se non ci fosse un domani.TESO_17

Come premio ricevo uno Skyshard, pietruzzola che mi permette di acquisire un punto skill bonus (ma solo ogni volta che ne trovo tre in totale, che sennò è troppo facile). Parte così un’animazione a metà tra la rigenerazione di Doctor Who e quella di Highlander.TESO_18

Obi Wan, da fancazzista quale è, mi ordina quindi di azionare due leve poste ai lati del portale. No, ma davvero, non ti sforzare, ingrato di un vecchio!TESO_19

Aperto il portale mi ci butto dentro con la grazie di Rosolino ai blocchi di partenza.TESO_20

Qualcosa va però storto e mi risveglio a Skyrim, più precisamente nell’isola di Bleakrock, mentre Obi Wan finisce a Morrowind. È lo stesso Obi Wan a informarmi della cosa telepaticamente, dicendomi di non preoccuparmi dello scatto alla risposta, che tanto lui ha una tariffa tutto compreso. Non che la cosa m’interessi più di tanto, comunque. L’importante è infatti che sia finalmente tornato in vita, e fanculo tutti gli altri.

E invece no! Sceso al piano di sotto vengo infatti salutato dalla capitana Rana (sic), la quale mi dice subito di avere bisogno di uno come me.



Ma “qualcuno come me” cosa, che non ci siamo mai visti prima! Ma porcaccia la miseria, te lo credo che a Tamriel c’è una catastrofe a mesi alterni se questi sono i metodi di reclutamento!

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Non contenta, a una mia domanda sul suo popolo la scimunita, da elfo cagacazzi quale è, mi elenca le ragioni per cui lei è lei e io non sono un cazzo.TESO_22

Per ripicca decido di rubare tutto il pane e il formaggio da casa sua. Tiè!

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Nella speranza di sbollire i nervi, esco all’aria aperta, dove mi aspetta il sole che sorge e una mezza dozzina di pezzenti appena fuggiti come me da Coldharbour.TESO_24

Seguendo le indicazioni lasciatemi da Miss Simpatia, raggiungo un tossico che ha appena finito di farsi una dose e qui incappo nel primo bug del gioco. Al termine del dialogo con il fratello gemello di James Hetfield, il gioco infatti si blocca, obbligandomi a riloggare. Per la cronaca, la cosa mi capiterà altre due volte.TESO_25

Una volta riloggato scopro che il dialogo con il tossico mi ha portato a finire una quest e a passare così di livello. Così come nei capitoli precedenti, la prima cosa da decidere una volta passato di livello e la caratteristica da potenziare tra Magicka (per migliorare i propri attacchi magici e il mana), Health (difesa e punti vita) e stamina (forza degli attacchi e resistenza all’affaticamento).TESO_26

Seguono i canonici skill points e qui invece le cose cambiano. Se infatti Skyrim godeva di un ottimo sistema ad albero, capace di creare personaggi diversisissimi gli uni dagli altri a seconda dei campi di specializzaione, ora la situazione si è fatta molto più semplice, per non dire banale. I campi da migliorare sono infatti nettamente di meno rispetto al passato, il tutto in nome di una generale semplificazione (leggasi banalizzazione) delle meccaniche, tanto da portare a delle scelte quasi obbligate riguardo dove posizionare i propri punti. Spero tuttavia sia un problema solo dei primi livelli, con una maggiore libertà man mano che si avanza nel gioco. [EDIT: Confermo che progredendo nei livelli le abilità si ramificano con varie specializzazioni; ne parlerò più approfonditamente nel post successivo]TESO_27

Acquisite un paio di abilità nuove, proseguo la mia peregrinazione, incrociando elementi riciclati dal precedente capitolo di TES (ma dopotutto mi trovo a Skyrim, quindi ci sta)…TESO_29

…pergamene con riportate multe per eccesso di negromanzia…

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…e misteriose rune di cui non ho ancora capito l’utilità.TESO_31

Ah, giusto, dimenticavo i coniglietti batuffolosi che abitano le lande di Bleakrock e che io non mi faccio problemi ad abbrustolire.TESO_32

Per non parlare di misteriosi scheletri affondati nella neve (che poi subito sotto la neve ci sia un masso è un dettaglio).TESO_33

Girando in lungo e in largo, ogni tanto incappo anche in qualche baule, e qui spendo un paio di paroline al riguardo. Tali forzieri sembrano infatti apparire in maniera del tutto casuale e non al termine di una quest. Una volta apparsi, parte una corsa forsennata tra i presenti per riuscire ad aprirlo per primi, visto che una volta scassinato il lucchetto il baule scompare lasciando i suoi averi solo al fortunello che è riuscito nell’impresa. Ovviamente non è possibile tentare in dieci di aprire lo stesso lucchetto, quindi alla Bathesda hanno pensato di legare il tentativo di scasso a un timer. Una volta scaduto il tempo chiunque può cliccare sul forziere per tentare a sua volta di trasformarsi in un novello Arsenio Lupin.TESO_34

Comunque, risolte un altro po’ di quest a caso, torno al villaggio per fare un po’ di acquisti, non fosse che…TESO_35

Tento allora di costruire qualcosa da me, ma anche in questo caso scopro che la cosa mi è impossibile a causa dell’assenza di materiali. Eccheccavolo…TESO_36

Con il morale a terra, decido di andare a raccogliere fiorelini di campo con cui rinforzare la mia virilità, ma senza una ragione precisa vengo attaccato da un altro giocatore, probabilmente ignorante del fatto che quella in cui ci troviamo è una zona no PVP.

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Tornato nuovamente al villaggio, Miss Simpatia m’informa che una nave della fazione Daggerfall Covenant è in procinto di attaccare l’isola. Notare che nelle due ore precedenti, all’interno di un’area non più grande di Casalpusterlengo, mi ero già fatto strada tra banditi, maghi pazzi, invasioni di ragni velenosi e vu cumprà che tentavano di vendermi la raccolta dei brani di Sanremo, giusto a dimostrazione di quanto Bleakrock sia l’isola più sfigata di tutta Tamriel. Al di là di tutto questo, vengo inviato su di un faro per non ricordo più quale ragione e al mio ritorno trovo il villaggio in fiamme.

Anche qui, devo fare un sincero complimento al megaserver di Bathesda. La transizione tra il villaggio illeso e quello in fiamme è infatti avvenuta senza caricamenti di mezzo, attraverso un istanziamento “invisibile”. Premesso che la mia esperienza nel magico mondo degli MMORPG è relativamente limitata, è la prima volta che vedo una cosa del genere.TESO_39

Tornando alle mie disavventure, una volta salvati un po’ di abitanti dalle proprie case in fiamme, raggiungo Miss Simpatia e insieme ci avventuriamo dentro delle catacombe sul cui retro, almeno secondo i piani, ci dovrebbe essere un passaggio che conduce a un porticciolo segreto.TESO_40

Miss Simpatia, nell’ennesimo esempio di quanto ancora buggato sia TESO (ma dopotutto che gioco Bathesda sarebbe se non ci fossero millemila bug?), va in avanscoperta, mentre io vengo lasciato ad aspettare gli abitanti del villaggio…TESO_41

…che arrivano pochi secondi più tardi con lo stesso vigore di una comitiva di giapponesi in periodo di saldi.TESO_42

Finalmente è fatta. Miss Simpatia, il sottoscritto e una ventina di sopravvissuti c’imbarchiamo su di una bagnarola grande quanto una Smart alla volta di Morrowind. Sbarcato a terra, immortalo il mio bel dragonide, baciato dal raggi del tramonto.TESO_43

Il tempo di raggiungere Balmora per un’ultima selfie e poi logout. Il mio primo giorno su TESO si conclude quiTESO_44

Ci si vede domani per una nuova emozionante avventura. Più o meno.

See You Space Cowboy.
(che non c’entra una mazza, ma è da una vita che sognavo di scriverlo in fondo a un articolo)

つづく

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